Competenze e formazione

Il giornalismo al tempo dei dati

di Marco Malaspina

Dura un’ora, ma rischia di farvi perdere giornate, questo video. Sempre che dedicarsi anima e chip a un nuovo modo di fare giornalismo possa essere considerato tempo perso. Google, Ibm, NYTimes, Stanford University, Msnbc, Bbc, Wsj, Condé Nast, UC Berkeley, Le Monde… è qui che lavorano le persone intervistate da Geoff McGhee. Su cosa? Su come si comunica con i dati.

Tutto raccontato a partire dall’esperienza personale di chi lo fa ogni giorno. Progetti e case-study. Risorse come Google public data explorer e software on-line come Many eyes di Ibm. Cose che vien voglia d’iniziare a usare fin da subito. E considerazioni. A volte critiche, come quelle di Nigel Holmes, esperto d’infografica. Più spesso entusiastiche: «Siamo programmati per comprendere il mondo attraverso quello che vediamo», afferma una delle intervistate. O, per dirla con John Grimwade di Condé Nast, «questa volta non è una moda: la presentazione visuale dei dati è qualcosa che rimarrà. Sarà una parte sempre più importante del pacchetto-notizia. Non possiamo restarne fuori».

Gli esempi sono tratti quasi tutti dall’ambito socio-economico, ma è immediato intravederne le potenzialità per il giornalismo scientifico. Con risvolti pratici: la capacità d’integrare i processi narrativi tradizionali con i nuovi mezzi di visualizzazione interattiva delle informazioni, si scopre, è una delle competenze sempre più richieste nelle newsroom di oggi, comprese le redazioni delle testate più tradizionali. E risvolti deontologici. Perché con i numeri visualizzati in modo efficace i dati non diventano semplicemente più accattivanti o più digeribili: vengono contestualizzati. E contestualizzare i dati è probabilmente uno fra i migliori servizi che un giornalista possa rendere oggi ai propri lettori.

Buona visione (ne è disponibile anche una versione divisa in capitoli).

[fonte: flowingdata.com/2010/09/27/journalism-in-the-age-of-data]

2 commenti

Nico Pitrelli4/1/2011 alle 11:24 am

Grazie Marco per la segnalazione di questo video davvero interessante. Ne approfitto per segnalare un’intervista del Guardian a Tim Berners-Lee di qualche tempo fa [http://www.guardian.co.uk/media/2010/nov/22/data-analysis-tim-berners-lee]. Il titolo dell’articolo è eloquente: Analysing data is the future for journalist. Se l’ha detto l’inventore del web…

Anna Davini7/1/2011 alle 11:22 am

un altro esempio che mi sembra efficace: http://www.informationisbeautiful.net/2010/debtris/

Lascia un commento

Il tuo commento