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DOCTORS 2.0: il web incontra la medicina

di Eleonora Viganò

Locandina dell'evento Doctors 2.0

Due giorni intensivi immersi nel digital, tra social media e applicazioni confezionate su misura per il mondo della salute: stiamo parlando della conferenza Doctors 2.0 che si è svolta a Parigi lo scorso 22-23 giugno. L’health online è quindi una realtà in ascesa anche in Europa e la padrona di casa Denise Silber, fondatrice dell’agenzia di consulenza per il web marketing nel campo della salute Basil Strategies, ha costruito un percorso con relatori provenienti da diverse esperienze e parti del mondo.

Su tutti citiamo Bertalan Mesko, ungherese e fondatore di Webicina e Gilles Frydman, a capo dell’ACOR, associazione di risorse per  malati di cancro e per i loro caregivers.  A rappresentare l’Italia c’era Roberto Ascione, medico appassionato di informatica e web, fondatore nel 1996 di Publicis Healthware consulting.

Il pubblico era composto soprattutto dai rappresentanti di farmaceutiche e agenzie di comunicazione sanitarie, con solo una piccola percentuale di medici e pazienti, a indicare la difficoltà nel coinvolgere i veri protagonisti di questo mondo.

Perché, come è stato detto, l’health 2.0 nasce direttamente da associazioni di pazienti mossi dalla necessità di condividere le proprie conoscenze, informarsi sulla propria malattia, chiedere un aiuto tangibile a medici ed esperti. La diagnosi in rete sembra essere la proposta più interessante, secondo Tanya Buhnik, business manager dell’area oculistica di Johnson&Johnson con sede a Londra.

Anche le App per iphone occupano un posto nel panorama internazionale: alcune per i pazienti, altre per medici, permettono nel primo caso di gestire l’automedicazione in modo corretto e sono utili per la diagnosi clinica nel secondo.

Non potevano mancare alcune riflessioni sulla regolamentazione nella raccolta dei dati e nella diffusione di corrette informazioni mediche. La natura del web e dei social media impedisce controlli stringenti e normative rigide, ma permette comunque una continua autocorrezione. Numerose sono la difficoltà nell’aprire una pagina facebook, come ci ha raccontato Tanya Buhnik  per il suo settore: va costruita e pensata sapendo come affrontare anche eventuali critiche al prodotto.

Le idee originali non mancano, ma più che proporre solo soluzioni, questa conferenza ha contribuito ad aumentare l’interesse nello sviluppo di nuovi progetti. Una critica? Pochi dati numerici sulla diffusione e l’utilizzo reale di questi strumenti.

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