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Dottor Jekyll e Mr Hyde

di Giulia Bonelli

Scienziato di giorno, giornalista di notte: così si può riassumere l’inizio della carriera di Sergio Pistoi, biologo e genetista con il pallino della comunicazione. Ma il topo di laboratorio non era il mestiere che faceva per lui. “Mi sono accorto che ero più bravo a raccontare gli esperimenti che a farli: così li scambiavo con chi non aveva voglia di scrivere gli articoli”. Presto questa passione ha preso il sopravvento, e così adesso il lavoro del “bancone” – in gergo, l’aspetto manuale della ricerca – è diventato un lontano ricordo. Eppure la doppia personalità un poco gli è rimasta.

“La sensazione di essere Dottor Jekyll e Mr Hyde non se ne è andata: nel resto della mia carriera ho continuato a passare da una parte all’altra della barricata”. Sì, perché Sergio Pistoi il mondo della comunicazione della scienza ha deciso di esplorarlo a fondo. Diventato giornalista pubblicista nel 2000, ha iniziato a lavorare come freelance per testate italiane e internazionali, da Le scienze al Corriere della Sera, da Scientific American a Nature e New Scientist.

Un po’ di radio, un blog dedicato alla divulgazione, qualche filmato per Rai3, varie lezioni tenute presso Università e Istituti di ricerca; fino ad approdare, dodici anni fa, nel mondo della comunicazione istituzionale. Senza però mai abbandonare i lavori precedenti. Come? Con una dichiarazione di trasparenza a cui si affida ancora oggi: “In vita mia non ho mai firmato un articolo che riguardasse i clienti per cui faccio comunicazione istituzionale. Solo così si possono evitare conflitti di interesse: le attività di giornalista e quelle di consulente si possono benissimo fare insieme, ma è importante tenerle distinte.”

C’è però un altro rischio sempre in agguato per chi fa comunicazione istituzionale. Sergio Pistoi lo chiama “Sindrome di Rain Man”: si tratta della deriva autoreferenziale (e, a ben guardare, leggermente autistica) che porta a considerare la comunicazione come fine a sé stessa. “Spesso si pensa che l’importante è uscire sui giornali. Invece per fare una buona comunicazione istituzionale bisogna raccontare cose che interessino al pubblico.” Una buona storia prima di tutto, quindi: “Solo in questo modo si possono coinvolgere le persone. Bisogna far parlare davvero il mondo della comunicazione con il mondo della ricerca.” Ed è così che nel nuovo Mr Hyde riemerge anche un po’ del vecchio Dottor Jekyll.

Ascolta l’intervista a Sergio Pistoi:

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