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iPhone 5? I nostri figli avranno l’i-Theatre…

di Carlo Rigon

Ha un grande touch-screen. E’ studiato per essere semplice. “Educazione” è la parola chiave. Il suo nome inizia con una ‘i’ minuscola. Non è un nuovo prodotto della Apple.

Se l’ultimo indizio vi ha lasciati spiazzati sappiate che stiamo parlando di i-Theatre, un  prodotto interamente italiano realizzato dalla Edutech in collaborazione con Create-Net,  il Museo Tridentino di Scienze Naturali, la Fondazione Bruno Kessler e con Nella Valentini, pedagogista e illustratrice di libri per l’infanzia.

I-Theatre si presenta come una sorta di banco colorato, con alcuni accessori e un grande schermo multi-touch. Attraverso una fessura i bambini possono inserire disegni (fatti su carta, con pennarelli) di personaggi e paesaggi. Una volta che l’i-Theatre li avrà acquisiti, questi elementi potranno essere ingranditi, rimpiccioliti, spostati, animati  dai bambini. Le storie  così create potranno essere salvate, scambiate e anche proiettate su parete.

“Il progetto nasce dalla volontà di creare uno strumento che aiuti i bambini a raccontare, nella fase di passaggio dalla parola parlata alla parola scritta”, spiega Fulvia Guerini, collaboratrice del museo di Scienze di Trento, che ha presentato i-Theatre a Mappe. “Ci sono voluti otto mesi di focus group per dare una forma a questa idea: si era pensato anche di progettare i-Theatre sul modello delle installazioni con sensori sensibili ai movimenti, come quelle presenti per esempio al Parc de la Villette di Parigi o a Genova, dove per vedere  all’interno dei palazzi dei Rolli si usano le mani come un cannocchiale… Poi però abbiamo ritenuto che sarebbe stato più semplice per scuole, biblioteche, musei, ospedali (strutture in cui lo strumento  è stato sperimentato) avere un prodotto mobile, piuttosto che predisporre una sala allo scopo”.

Si è optato quindi per una forma che, come si anticipava, con i suoi accessori ricorda un po’ il banchetto di un falegname ed ora, nell’ultima versione dotata di ruote, quella di un carretto dei gelati.  “Abbiamo scelto queste forme perché per i bambini è importante toccare, manipolare;  volevamo anche  richiamare i significati di artigianalità, di fisicità e di legame con il territorio – il prototipo è stato pensato e realizzato interamente in Trentino-  In questo senso anche l’uso del legno, per la struttura portante dell’I-theatre, non è casuale”.

I-Theatre è stato finalista al BETT di Londra, la più importante Fiera Europea di Tecnologie per l’Educazione. Altri dettagli sul progetto li potete  trovare in questo estratto da un’intervista a Fulvia Guerini:

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1 commento

Mirco19/2/2012 alle 22:47

Non condivido o non ho capito come un freddo monitor possa sostituire un cassetto pieno di fogli disegnati.

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