I pubblici della scienza, Nuove iniziative

Libero accesso alla conoscenza in Europa

di Laura Querci

OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Reasearch in Europe) sarà la nuova chiave d’accesso agli sviluppi della ricerca scientifica europea. Lo ha annunciato la Commissione europea lo scorso 2 dicembre 2010 presso l’Università di Gand in Belgio.
Grazie alle sovvenzioni del Settimo Programma Quadro (7° P.Q.) e del Consiglio europeo della ricerca (CER) OpenAIRE permetterà ai ricercatori, alle imprese e agli stessi cittadini di avere libero accesso a documenti scientifici nell’ambito della salute, dell’energia, dell’ambiente, dell’informazione e della comunicazione, delle infrastrutture di ricerca e della scienza nella società.

Ogni anno in tutto il mondo vengono pubblicati circa 2,5 milioni di articoli scientifici in 25 000 riviste e atti di conferenze oggetto di “peer review” , attualmente accessibili in depositi e riviste open access oppure a pagamento.

OpenAIRE è dunque un grande passo avanti per offrire ai pazienti che soffrono di malattie rare la possibilità di accedere liberamente e in maniera diretta agli ultimi risultati della ricerca medica e fornire agli stessi ricercatori aggiornamenti in tempo reale. Lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture elettroniche, incluse quelle relative ai risultati della ricerca scientifica, allo scopo di dare un impulso decisivo alla competitività dell’Europa, costituisce una priorità sia della Agenda europea del digitale (Digital Agenda for Europe) che dell’iniziativa L’Unione dell’innovazione (Innovation Union initiative – IP/10/1288 e MEMO/10/473).

Con OpenAIRE potrebbero, inoltre, essere avviate nuove modalità per creare repertori, introdurre commenti, effettuare ordinazioni e collegare risultati di ricerca; potrebbero nascere nuovi sistemi per automatizzare queste operazioni, innestando così lo sviluppo di nuovi servizi in aggiunta all’infrastruttura informatica offerta da OpenAIRE.

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