Modelli di business

L’iPad killer del giornalismo?

di Martina Manieli

Prodotti di comunicazione rilevanti come Google, socialmente mirati come Facebook e dal design ricercato come Apple. È la ricetta di Bradford Cross, economista ed esperto di reti, fondatore di Flightcaster, che nel suo blog ha postato un’analisi delle prospettive del giornalismo in rete: “Why the iPad is destroying the future of journalism”.

Ma è veramente l’iPad che distruggerà il futuro dell’informazione o l’incapacità di pensare un modello di businness nuovo, specifico per la rete?

Secondo Cross web isn’t dead, ma il modello legato alla sottoscrizione. “Nessuno prende notizie da una sola fonte”, e, secondo Hitwise, Facebook è diventato il maggior punto d’accesso alle news, con un numero di accessi doppio rispetto a Google News.

Attraverso i social network gli utenti riportano le notizie che ritengono rilevanti, interessanti o semplicemente curiose. In un’intervista di Om Malik,  Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter, sostiene che il futuro “it’s a combination of machines and the crowd. Data collected from the crowd that is analyzed by machines.”

In questo scenario è più conveniente mettere a disposizione i contenuti gratuitamente e agevolarne la condivisione. Il businness, afferma Cross, sarà nel marketing virale.

Perché questo sistema funzioni i media devono puntare ad un sistema efficiente per misurare la rilevanza e il gradimento, e “focalizzare gli sforzi verso il nocciolo delle loro reali competenze: il giornalismo”.

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