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Passioni in mostra alla Sissa

di Annelore Bezzi

A sinistra, la sorpresa. Sai riconoscere le altre emozioni?

È stata presentata martedì 22 novembre, in occasione di Mappe, presso la Sissa di Trieste, “Passioni. Il cervello, le emozioni e la morale”. La piccola mostra, allestita in anteprima nella hall dell’istituto, vuole offrire al pubblico l’occasione per interrogarsi su “ciò che infonde senso, spessore e prospettiva alla percezione del mondo e di noi stessi”, cioè le emozioni.

Paura, rabbia, tristezza, gioia, sorpresa, rappresentate attraverso altrettante gigantografie di volti umani hanno invogliato un ristretto pubblico di addetti ai lavori, ma anche gruppetti di studenti curiosi di passaggio, a soffermarsi su testi e postazioni interattive.

La riflessione e la ricerca continua sui rapporti tra emozioni e cervello sono l’obiettivo del curatore, Stefano Canali, e della sua giovane équipe, che hanno pensato la mostra rivolta principalmente a un pubblico di adolescenti.

Una serie di totem dalla grafica curata presentano ciò che sappiamo sulle emozioni grazie alle ricerche delle neuroscienze: a partire da Darwin fino alle moderne tecniche di brain imaging. I monitor delle postazioni interattive offrono una carellata di rappresentazione delle emozioni nell’arte, un libro digitale da sfogliare e studiare e un divertente gioco per valutare la propria intelligenza emotiva: possiamo così valutare se siamo effettivamente in grado di riconoscere quelle espressioni facciali che i nostri volti esprimono secondo un codice molto antico, registrato nei nostri geni e uguale in tutte le culture. “Muscoli oculari contratti, rigonfiamento della palpebra inferiore, zampe di gallina attorno agli occhi, angoli della bocca che si innalzano verso l’alto”. L’avete riconosciuta? È la gioia. Niente paura se guardando il volto sul monitor l’avete confusa con un’altra emozione. I ricercatori suggeriscono che si può migliorare e l’allenamento può essere utile per aumentare la nostra capacità di comprendere gli altri.

Dopo i quattro giorni di anteprima alla Sissa, l’allestimento è stato pensato per essere messo a disposizione di scuole, centri culturali o altre realtà interessate al progetto, che potranno usufruirne con l’assistenza di animatori formati per stimolare la giusta interazione con i ragazzi.

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