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Seduce me: corteggiamenti e cortometraggi al Natural History Museum

di Marina D’Alessandro

Una scena di seduce me (credit: sundance.com)

I retroscena della realizzazione dei cortometraggi Seduce me, realizzati da Isabella Rossellini, in un’intervista con il curatore scientifico della serie.

Se pensate che la malizia non riguardi il mondo animale, Isabella Rossellini vi metterà a dura prova. Lo ha già fatto nel 2008 con Green Porno, cortometraggi sul comportamento sessuale degli animali da lei diretti ed interpretati, ed è tornata a provocarci con una nuova serie: Seduce me. Lo stile è lo stesso: brevi filmati ironici e piccanti al punto giusto ci raccontano i segreti più intimi del corteggiamento tra gli animali.
Dopo il debutto on line, la serie prodotta da Isabella Rossellini, Rick Gilbert e Jody Shapiro, sarà disponibile a maggio sul canale televisivo statunitense Sundance Channel.
Nel frattempo, i filmati sono stati scelti per essere proiettati al Natural History Museum di Londra, in occasione della mostra Sexual nature, inaugurata la scorsa settimana. E così, tra le solenni mura di uno dei templi della storia naturale si parla di cervi femmina preoccupate dei cali di prestazione del proprio partner, delfini che sperimentano omosessualità e autoerotismo in modo disinibito, anatre che scelgono quale maschio, tra tutti quelli con cui si sono accoppiate, potrà fecondare le loro uova.
Prodotti troppo hard per un luogo austero come il museo londinese?
“Non pensavo che i musei si interessassero a queste cose. Mi piace moltissimo l’idea del museo tradizionale, quasi come una Chiesa. Ma adesso non è così che funziona l’informazione. Oggi i musei si sono aperti alla gente. Questo porta loro soldi e aiuta la ricerca e gli scienziati”.

Claudio Campagna (credit: Jody Shapiro)

A parlare è Claudio Campagna, biologo marino argentino, consulente scientifico di Bon appetit, capitoli speciali di Green Porno, e di Seduce me. Tutto nasce in occasione di un suo intervento ad una conferenza della Wildlife Conservation Society, dove la Rossellini è stata invitata: “Parlando con Isabella è venuto fuori che mi sembrava importante cambiare il modo di mostrare il problema della conservazione, utilizzando altri modi di comunicare”.
La scienza finisce così dietro la macchina da presa: sembra che con questa esperienza Claudio abbia scoperto la sua vera natura: “Sono stato sul set qualche volta, è una cosa meravigliosa, che ti aiuta a capire il lavoro di collaborazione che nella ricerca, che spesso richiede un lavoro più individuale, non sempre si ha. C’è una coordinazione incredibile. Se io potessi farei soltanto quello, aiuterei a trovare i messaggi giusti e a farli capire”.

Ma è stato raggiunto il giusto equilibrio tra divertimento e correttezza scientifica? I comportamenti animali messi in scena sono realistici o piuttosto rappresentano una  proiezione delle nostre intime preferenze e dei nostri tabù? Sentiamo cosa ne pensa Claudio Campagna.

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1 commento

[…] di amore e di romanticismo anche per i nostri coinquilini sul pianeta Terra? Valgono le stesse tecniche di seduzione e corteggiamento che si adottano tra esseri […]

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