Nuove fonti

Spot sul nucleare: problemi di comunicazione

di Flavio Perna

Da qualche giorno imperversa sui maggiori canali televisivi questo spot: una partita a scacchi metafora del dibattito tra chi è pro e chi è contro il nucleare.
Sembra una pubblicità progresso, in realtà si tratta di un prodotto commissionato all’agenzia Saatchi & Saatchi dal Forum Nucleare Italiano associazione no-profit, presieduta da Chicco Testa, ex presidente di Legambiente e oggi uno dei principali sostenitori del ritorno del nucleare in Italia. I 24 soci che compongono l’associazione comprendono aziende, università e centri di ricerca. Il video ha come intento la creazione di uno spazio di discussione sul nucleare e ha originato polemiche nel web e nel parlamento.

La questione di fondo è se una comunicazione comparativa pubblicitaria può essere adatta a un tema complesso come il nucleare.

5 commenti

Martina5/1/2011 alle 14:15

Credo che il discorso sia molto interessante e su molti piani. Prima di tutto: è giusto che si parli di nucleare? Direi di sì, ma ritengo molto parziale che lo spazio di discussione sia confinato al web.
Il punto principale, secondo me, è che questa comunicazione è pubblicitaria in senso stretto, perchè offre già un parere, mentre si presenta come un invito al dialogo. Dalla scelta dei pezzi, bianco il favorevole e nero lo scettico, al taglio delle inquadrature, ma, soprattutto, alla scelta delle parole, è uno spot a favore del nucleare. Mi dice che non ne so niente e sono anche prevenuta. Un bel po’ top-down, anche piuttosto malcelato, non trovi?

flavio5/1/2011 alle 15:26

Si credo che il problema qui sia che la pubblicità possa risultare ingannevole. Questo non è certo un buon inizio per i comitati pro nucleare.

mala6/1/2011 alle 19:36

Oggi, a Radio3 Scienza, una bella intervista sul tema:

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-c224ba38-346f-4eb2-94fd-3b812f761afa.html

nunzio7/1/2011 alle 19:34

sono d’accordo con Martina che lo spot è chiaramente a favore del nucleare. D’altronde fa parte della strategia adottata dal nostro grande Presidente del Consiglio che mesi fa aveva “invitato” i suoi compagni di merende a far si che si parlasse di nucleare in trasmissioni televisive cercando di orientare l’opinione pubblica in senso favorevole. Ora c’è questo spot e il forum che c’è dietro, pagato dalla lobby capitanata da Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. Questi, le merende che si mangiano loro, le vogliono far pagare a noi

Eleonora Viganò2/3/2011 alle 17:16

Volevo segnalare che questo spot ha subito una leggera modifica, introducendo la frase finale “Noi siamo favorevoli, e tu?” per esplicitare la posizione pro nucleare del forum.
Il risultato è stato ottenuto grazie al verdetto del Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria che il 18 febbraio ha bocciato lo spot definendolo “pubblicità ingannevole”, visto che la posizione del committente restava oscura.

http://www.youtube.com/watch?v=3VTKyEj2IYw&feature=player_embedded

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